La grande fabbrica di LSD

La vita è una breve risatina cosmica nel lento respiro dell’universo

Non c’è modo di sintetizzare con facilità gli eventi accaduti nel silo del missile di Wamego tra il primo ottobre e il 4 novembre del 2000. Le informazioni disponibili sono una soluzione melmosa composta da verità, mezze bugie, tre-quarti di verità e bugie spudorate, dal cui frazionamento non si ricava nessun elemento puro. Le dramatis personae sono molte e diverse tra loro. Le sostanze coinvolte sono spesso oscure e mai testate prima. Quello che invece si sa è che nell’estate del 1997, un virtuoso chimico organico di nome Leonard Pickard unì le forze con Gordon Todd Skinner, ricco erede di una grande azienda produttrice di molle, per creare quello che sarebbe poi diventato il laboratorio di LSD più prolifico al mondo. Un laboratorio che, secondo alcune fonti, avrebbe prodotto sino al 90 percento dell’LSD in circolazione e quantità sconosciute di MDMA, ALD-52, vino d’ergot e, con molte probabilità, anche l’LSZ… ma torneremo su questo punto più tardi.

Continua a leggere La grande fabbrica di LSD

Annunci

Sono diventato amico di uno dei più grandi narcotrafficanti del mondo, poi l’ho arrestato

my-mate-the-opium-lord-036-body-image-1425897096

Prima di raggiungere le tasche dei consumatori di Liverpool, Berlino o Oslo, l’80 percento dell’eroina mondiale passa per le mani di un gruppo di ricchissimi coltivatori di oppio afghani. Poiché finanziano i talebani—il cui controllo sull’Afghanistan è ancora molto saldo, soprattutto nelle regioni del sud—questi uomini posso operare nell’impunità più assoluta, gestendo quella che resta una parte fondamentale dell’economia afgana.

Continua a leggere Sono diventato amico di uno dei più grandi narcotrafficanti del mondo, poi l’ho arrestato

La droga del futuro sarà digitale?

Addio spinelli, cocaina, ecstasy. Tra 20 anni, ci si farà di stimolazioni cerebrali, ultrasuoni e nanoparticelle. Parola di esperto. Nella realtà, intanto, vanno per la maggiore le sostanze sintetiche “furbe”

AI
Continua a leggere La droga del futuro sarà digitale?

Un naso elettronico contro la droga

Ha un fiuto migliore di quello dei cani poliziotto, non deve essere addestrato e non ha bisogno di riposo: si chiama “dog on a chip” ed è un sensore capace di scovare cocaina e altre sostanze stupefacenti.
Realizzato dai ricercatori del Georgia Tech, il sensore è inserito in un apparecchio portatile e può individuare quantitativi di droga mille miliardi di volte inferiori al grammo, stabilendone la natura in tempo reale.
“Dog on a chip” può rilevare dosi infinitesime di narcotici grazie a un metodo di analisi noto come SAW (surface acoustic wave) che individua un elemento chimico in base all’interferenza che esso produce in un’onda sonora che attraversa un minuscolo cristallo di quarzo. La tecnologia SAW è già stata impiegata per realizzare altri nasi elettronici, tuttavia “dog on a chip” è più avanzato perché capace di identificare in pochi secondi il tipo di droga trovato.
C’è droga e droga. Ma fa anche di più: riesce a capire quale tipo di sostanza illecita è presente, differenziando tra le droghe. Questa operazione più sensibile è resa possibile da particolari anticorpi che, similmente a quelli prodotti dal nostro sistema immunitario, reagiscono unicamente con il composto chimico ad essi complementare.
Ciò significa che a ognuno di essi corrisponde una data sostanza stupefacente, che può dunque essere identificata con certezza quando entra nel raggio d’azione del rilevatore, di circa 15 centimetri. Nei test di messa a punto i ricercatori hanno impiegato anti-benzoilecgonine (anti-BZE), che si lega in modo preferenziale alla cocaina. In pratica il sensore è ricoperto da uno strato sottile di anticorpi che, quando entra in contatto con le molecole di droga veicolate da un campione di vapore, dà una reazione specifica che causa l’interferenza d’onda rilevata col metodo SAW.

Si può arrestare un bot?

Il sequestro da parte delle autorità di oggetti acquistati casualmente da un software nel Deepweb risolleva questioni sulla libertà di espressione e sulla responsabilità giuridica di programmi progettati per decidere in modo autonomo.

1421421570_KHStGallen_Darknet_2014-10_MG_3286_HighRes_FF-600x335

Continua a leggere Si può arrestare un bot?

In the Future, Your Drug Dealer Will Be a Printer

6b1fd6f5a965551874b01a414c1844f6

Scoring drugs is one of life’s great pains in the ass. Either a friend knows some guy who lives in some dodgy neighborhood full of people sharpening their dog’s teeth on park swings. Or you get them off some random in a club whose entire body is an event horizon for his giant pupils.

But don’t worry, it won’t always be this way. Scientists are working on a solution. That solution is 3D printed drugs. Instead of having to go and get drugs from the scary outside world you’ll be able to print custom drugs adapted to whatever your needs are, right there at home, in your bedroom. Surrounded by empty takeaway containers and a cat that will be stoned forever because everyone knows that cats can’t release THC.

Continua a leggere In the Future, Your Drug Dealer Will Be a Printer