Bitcoin: due arresti per riciclaggio su Silk Road

La valuta digitale è una forma di transazione anonima, che offre nascondigli ai suoi utilizzatori e potrebbe essere usata per finanziare il terrorismo. Così, pochi giorni fa, il segretario Usa al Tesoro, Jack Lew e il numero uno di JP Morgan, Jamie Dimon, hanno lanciato l’allarme sul rischio che i Bitcoin rappresentano. 

E i fatti non hanno tardato a dar corpo ai timori: il procuratore federale a Manhattan, Preet Bharara, ha comunicato l’arresto di Robert M. Faiella, noto come BTCKing, e Charlie Shrem, amministratore delegato di Bitinstant, entrambi operatori di piattaforme di scambio della moneta virtuale.

Il primo, 52 anni,arrestato in Florida, e il secondo, 24 anni, finito in manette a New York, hanno presumibilmente venduto i Bitcoin per il traffico di narcotici illegali sul sito Silk Road, un mercato nero online chiuso lo scorso ottobre dalle autorità federali americani e che si è fatto conoscere per il traffico di armi, droga, documenti falsi e materiale pornografico.

La società guidata da Shrem era riuscita ad attrarre denaro dai gemelli Winklevoss, che nel 2011 portarono in tribunale il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, accusandolo di avergli rubato l’idea del famoso social network. Recentemente, hanno fatto domanda alle autorità finanziarie competenti con l’obiettivo di permettere agli investitori di scambiare la moneta elettronica attraverso un Etf.

Fonte: http://www.lastampa.it/

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