Le regole non scritte degli spacciatori hacker italiani

I pusher hi-tech sono globalizzati, parlano un impeccabile inglese e hanno un solo credo: il denaro. Il loro mercato è Internet. Su Silk Road i venditori spediscono droga e sostanze illecite da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Australia, Russia, India. La novità è che negli ultimi mesi si sono affacciati sul sito anche gli italiani.  

Lo spacciatore si nasconde dietro un banale nickname. C’è «Al Pacino» che vende hashish (da 5 grammi a un chilo), cocaina ed eroina. Conclude una decina di transazioni al giorno, il giro d’affari si può stimare in 3-6 mila euro a settimana. Scorpion 666 spedisce erba in mezzo mondo. Dai 7 grammi di «Super Skunk» per i piccoli consumatori ai 100 grammi di «Commercial Weed». «Solo biologico», scrive il pusher sul suo profilo. «Facciamo partire pacchi tutti i giorni, la marijuana arriva in involucri sottovuoto dentro una busta». Nei commenti sulla bacheca virtuale i clienti sono soddisfatti: «Consegna rapida», «sostanze di alto livello».

Anche «Top Gun» è italiano. Specialità cannabis. Invia fino a un chilo per volta. L’ultimo ad aver comprato da lui è un russo: «Ho aspettato 14 giorni, ma la qualità della sostanza è ottima». L’utente «Boss» tratta coca e eroina: «Spedizioni con doppio involucro sottovuoto in tutto il mondo dal lunedì al sabato, i pacchetti lasciano l’Italia in 24-48 ore». Promette rimborsi del 50% sugli ordini non andati a buon fine. Rivendica di venire dalla strada, ne fa quasi un vanto: «Io sono un grande professionista, per dieci hanno ho venduto nel mondo reale».

È un mercato d’élite. I prezzi sono elevati. La forza di Silk Road è l’immenso assortimento e i rischi – «minimi, assicurano sul forum – che corre il compratore. Di certo il numero dei pusher virtuali cresce e le polizie sono in affanno.

«Italiano» offre cocaina, benzodiazepine, morfina, viagra, cialis e oppiacei. Parla al plurale: «Siccome viviamo nei pressi di tre frontiere spediamo gli ordini da Italia, Austria e Slovenia. Abbiamo farmaci di alta qualità e cocaina peruviana pura all’85%». La polvere bianca «arriva direttamente dal Sudamerica al porto di Napoli. In Italia non viene più tagliata. Abbiamo un’ottima reputazione. E siamo in questo business da 15 anni».

Domandiamo delle spedizioni: «Usiamo Dhl o Fedex, consegna tra in sei giorni in tutta Europa». Qualche giorno di attesa in più se il compratore sta dall’altra parte dell’Oceano. E se qualcosa va storto? «Garantiamo un rimborso tra il 50 e il 70%. Ma il tasso di successo è del 99%». Poi la minaccia: «Su Silk Road facciamo centinaia di transazioni con diversi account. Se cerchi di fregarci, noi siamo in grado di risalire al tuo indirizzo. Semplicemente non lo fare».

Fonte: http://www.lastampa.it/

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