Quanta droga nella fantascienza

Un curioso elenco di sostanze stupefacenti rese famose dalla fantascienza, e che sono più reali di quanto sembri.

Jabba_the_hutt

La mania di stilare liste, elenchi, “il meglio di…”, “tutto quello che…” eccetera eccetera, è un giochino che oltreoceano va molto di moda, e noi europei spesso e volentieri ci adeguiamo. Anche perché si tratta di giochi innocui, divertenti, e che a volte permettono ai fan di scoprire nuovi particolari o aneddoti curiosi riguardo la loro passione preferita. Stavolta dal sito specializzato Sci Fi Wire arriva un elenco particolarmente curioso e che fa anche un po’ riflettere sul processo creativo degli autori. Si parla di droghe, sostanze stupefacenti, che spesso fanno capolino nei romanzi o nei film fantascientifici, e che vengono utilizzate spesso come surrogati, strumenti per alterare la percezione della realtà se non addirittura aprire veri e propri portali verso dimensioni alternative. La curiosità è che il sito ha provato a individuare la loro controparte “reale”, ovvero a quali sostanze esistenti gli autori si sono ispirati.

Ecco le droghe che il sito ha preso in considerazione, scegliendo quelle più famose:

Lattepiù. Il latte addizionato con sostanze allucinogene che i Drughi assumono in Arancia Meccanica, romanzo di Anthony Burgess e grande film di Stanley Kubrick. Un equivalente nel mondo reale può trovarsi nel PCP, detto anche fenciclidina, sostanza allucinogena a base di oppiacei che induce stati fortemente psichedelici. È un esempio delle cosiddette droghe da sballo (LSD e varie) il cui uso si trova anche in videogiochi come Grand Theft Auto. Consigliato ai minori (per la serie: il latte fa bene).

Marca Herbs. In Star Wars Episodio VI — Il ritorno dello Jedi, il mercante Jabba the Hutt, per indursi uno stato di euforia, aspira una sostanza verdognola fumosa. Qui è difficile trovare una controparte, ma visti gli effetti si potrebbe azzardare qualcosa di simile all’oppio, vista anche la somiglianza con i narghilé orientali.

Plutonium Nyborg. È la droga che viene usata in uno degli episodi del film d’animazione Heavy Metal. Il suo effetto consiste nello “stendere” chi la assume e probabilmente gli autori l’hanno usata come metafora della marijuana, anche se gli effetti reali di quest’ultima sono un po’ diversi. InHeavy Metal però c’è un sacco di musica migliore.

Succo di Sapho. È un estratto dalle radici di una pianta che i Mentats, gli umani con doti da computer che popolano l’universo di Dune, assumono per amplificare le capacità mentali. Controparte reale? Abbastanza intuitivo: è il caffé. Aumenta le capacità di concentrazione, provoca dipendenza e macchia le labbra dei Mentats, i denti nel nostro caso.

Enzima Wraith. In Stargate Atlantis è la sostanza che la razza aliena dei Wraith inietta alle proprie vittime per prolungarne l’esistenza (mentre si cibano di loro). Se preso in alte dosi però l’enzima incrementa i riflessi e la velocità di reazione, potenziando l’organismo. Effetti simili a quelli provocati da massiccie dosi di epinefrina (o adrenalina), per chi vuole essere sempre in palla.

Death sticks. Questa volta da Star Wars Episodio II — L’attacco dei Cloni, arriva questa sostanza in grado di dare forti allucinazioni, euforia e persino la morte. La sua controparte più vicina è rappresentata dai funghi allucinogeni, visto che entrambe vengono ricavate dalle spore di certi funghi.

Soma. È la droga inventata da Aldous Huxley e introdotta nel suo capolavoro Il mondo nuovo. Il suo effetto è quello di rendere la gente più docile e disponibile a obbedire alle direttive dello Stato. Richiama molto gli antidepressivi che ormai si consumano nelle nostre società in quantità sempre maggiori. Inoltre spiegherebbe l’inerzia di buona parte dell’opposizione politica nostrana.

Nuke. Robocop 2 ha fatto diventare questo termine abbastanza popolare anche al di fuori dell’ambito del film. La droga in questione, in grado di dare euforia e senso di onnipotenza, presenta caratteristiche analoghe al crack, che all’epoca era una delle droghe simbolo degli anni ottanta.

Neuroina. È la droga che usa Tom Cruise in Minority Report. Facile il parallelo “eroina”, una sua forma futuristica dagli effetti quasi analoghi, come un rilassante stato di euforia e uno stordimento sensoriale. La versione fantascientifica, in più, fa anche diventare seguaci di Scientology.

Byphodine. Appare in due episodi di Firefly, mai troppo rimpianta creatura diJoss Whedon, e ha l’effetto di bloccare le funzioni vitali fino a provocare la morte. L’equivalente nel mondo reale si può trovare nella tetradotossina, un potente veleno estratto da alcuni tipi di pesci come il pesce palla. Curiosamente, la tetradotossima è alla base degli intrugli di cui si servono gli stregoni haitiani per “dare vita” agli zombie, cioé a quei poveri sfortunati che vengono portati in trance e utilizzati nelle cerimonie magiche.

Doloxan. Usato nella moderna Battlestar Galactica per curare il tumore della Presidente Roslin, ha come effetti collaterali la perdita dei capelli e del tono muscolare. Riesce inoltre a provocare visioni condivise con Cyloni di passaggio, preferibilmente alte e bionde o magre e dai tratti orientali. Nell’ambito del realismo delle ambientazioni voluto da Ron Moore, la sua controparte reale è molto simile, la doxorubicina.

Morpha. Ancora da Galactica arriva un analgesico che è fin troppo facile da individuare. Morfina, per chi non l’avesse capito. Da capire invece perché, per usare una similitudine così palese, non si è usato il nome originale. Nel serial le sedie si chiamano sedie, mica “sedicine”.

Pillola Rossa e Pillola Blu. Chi le assume esce dal mondo reale per entrare in Matrix. O viceversa? Fatto sta che nel nostro mondo (senza più azzardarsi a chiamarlo “reale”) gli effetti degli antipsicotici e dell’LSD sono abbastanza simili. Ma vuoi mettere trovarti Laurence Fishburne e Carrie Ann Moss al posto dei dottori?

Questo naturalmente è soltanto un breve elenco, per nulla esaustivo e per di più abbastanza incompleto. Sulle droghe inventate da Philip K. Dick ci si potrebbe scrivere un’enciclopedia, eppure qui mancano alcune delle sue più famose, come la tuttofare Ubik e la devastante Sostanza M di Un oscuro scrutare. Mentre Rapporto di minoranza, racconto da cui Steven Spielbergha tratto Minority Report, è uno dei pochi racconti di Dick in cui le droghe non compaiono. Come dimenticare poi l’Ephemerol che induce poteri telepatici inScanners, l’equivalente Lot-Six di L’incendiaria di Stephen King, tutto il blocco delle droghe sintetiche create per l’universo Star Trek.

Fonte: http://www.fantascienza.com/

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