Sono diventato amico di uno dei più grandi narcotrafficanti del mondo, poi l’ho arrestato

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Prima di raggiungere le tasche dei consumatori di Liverpool, Berlino o Oslo, l’80 percento dell’eroina mondiale passa per le mani di un gruppo di ricchissimi coltivatori di oppio afghani. Poiché finanziano i talebani—il cui controllo sull’Afghanistan è ancora molto saldo, soprattutto nelle regioni del sud—questi uomini posso operare nell’impunità più assoluta, gestendo quella che resta una parte fondamentale dell’economia afgana.

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Come ho fatto 300 milioni di dollari con il narcotraffico. Il caso Brian O’Dea

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Dal 1972 alla fine degli anni Ottanta, Brian O’Dea è stato uno dei più grandi narcotrafficanti del mondo. Continua a leggere Come ho fatto 300 milioni di dollari con il narcotraffico. Il caso Brian O’Dea

COLOMBIA – Narcoturismo nella ex-casa di Pablo Escobar

Da casa degli orrori ad attrazione turistica: l’abitazione nel quartiere di ‘Los Olivos’, a Medellin (Colombia), dove il 3 dicembre 1993 venne ucciso il noto trafficante colombiano Pablo Escobar e’ diventata meta di visitatori a caccia di emozioni forti provenienti da tutto il mondo.
E pensare che l’attuale proprietario, Omar Restrepo, ignaro di quanto accaduto tra quelle mura, l’aveva comprata nel 2008 per pochi soldi. Divenuta rifugio dei senzatetto e ridotta a una catapecchia dai vandali, che l’hanno depredata di qualsiasi oggetto, l’ingenuo Restrepo voleva ammodernarla e farne la sua dimora. Continua a leggere COLOMBIA – Narcoturismo nella ex-casa di Pablo Escobar

I cartelli della droga stanno uccidendo il calcio colombiano

Quattro club indagati da quando il Congresso sta affrontando il problema del riciclaggio di denaro. Una situazione che minaccia di far sparire questo sport amatissimo.

Per una squadra di calcio impantanata nei debiti e con una lunga serie di sconfitte, una sacca piena di 7 milioni di dollari è una manna dal cielo. E questo era solo un piccolo assaggio, scrive  il Guardian. Continua a leggere I cartelli della droga stanno uccidendo il calcio colombiano

Narcoguerra messicana. Il nuovo potere femminile dei cartelli

La fotografia mostra quella che potrebbe essere una qualunque famiglia messicana della fine degli anni 980 o agli inizi del 1990. Sei fratelli, una madre e due donne. Ma non si tratta di una famiglia qualunque. Sono gli Arellano Felix, i fondatori dl cartello di Tijana, che ha dominato buona parte del narcotraffico in Messico durante la fine del secolo, e che ha scatenato una sanguinosa lotta territoriale contro il cartello di Sinaloa, che dopo la fondazione e’ diventato il piu’ potente al mondo, con Joaquìn El Chapo Guzman e Ismael El Mayo Zambada e il cartello di Juarez, con a capo Amado Carrillo, El Senor de los Cielos. Continua a leggere Narcoguerra messicana. Il nuovo potere femminile dei cartelli